Fidarsi è bene…

Asma Bronchiale: cure e rimedi tra miti e leggende

Dalla cipolla al latte, occhio a quello che si trova su internet
L’asma bronchiale è una fastidiosa compagna di vita per chi ne soffre. Spesso ci impedisce di essere pienamente padroni del nostro respiro e per liberarcene le inventeremmo davvero tutte.

Così a volte capita di cedere alla tentazione di cercare qualche nuovo rimedio ai sintomi dell’asma di cui ancora non avevamo sentito parlare e, in questo, internet può rivelarsi un pessimo alleato.

Purtroppo oltre a preziosissimi utili consigli, si possono trovare credenze, fantomatiche cure per l’asma che godono di estrema fiducia nonostante non abbiano alcuna validità scientifica.

Alcuni possono essere inefficaci ma totalmente innocui, altri addirittura dannosi. In generale queste informazioni potrebbero distrarci da quelle che sono le vere attenzioni che dovremmo avere per tenere sotto controllo la nostra asma bronchiale.

Miti e leggende sull’asma bronchiale

Qui di seguito riportiamo qualche esempio di notizie che circolano sul web che sono state smentite dalla scienza.

01

L’asma bronchiale è una patologia allergica.

È vero, la metà dei bambini che soffre d’asma è soggetto anche ad allergia e allergia e asma condividono lo stesso tipo di risposta infiammatoria. Eppure molte persone con asma bronchiale non hanno allergie. È quindi vero che le allergie possono scatenare riacutizzazioni dell’asma, ma è improprio dire che l’asma sia una patologia allergica quando deriva invece da una pluralità di fattori.

02

Con l’età l’asma tende a risolversi.

Se stai leggendo questo articolo in età adulta potresti aver già verificato la scorrettezza di questa affermazione. In alcuni casi è vero che con l’espandersi delle vie respiratorie dovuto alla crescita i sintomi tendono ad alleviarsi, ma l’asma bronchiale, lo sappiamo, è una condizione cronica che va trattata costantemente, anche in età adulta.

03

Lo sport andrebbe evitato perché rischioso in caso di asma.

Questa credenza rientra tra quelle potenzialmente dannose per la salute. Si pensa che l’esercizio sia un evento scatenante l’attacco d’asma bronchiale e, seppur vero, è l’unico trigger che non va evitato. Lo sport ha troppi effetti benefici sul nostro organismo per essere trascurato. Bisogna invece trovare il giusto allenamento e il giusto equilibrio affinché si possa beneficiarne senza il rischio di crisi, soprattutto in età pediatrica, quando lo sport è fondamentale per la crescita dei bambini.

04

Avere cani e gatti in casa aumenta il rischio di insorgenza dell’asma.

Dobbiamo distinguere tra le cause di insorgenza e le cause scatenanti di un attacco d’asma. Gli animali sono portatori di allergeni e quindi possono aumentare il rischio di un attacco asmatico, ma la credenza per la quale si pensa che crescere con un animale in casa, e quindi con gli allergeni di cui è portatore, possa aumentare il rischio di insorgenza si è rivelata falsa. Secondo alcuni studi sembra addirittura che l’esposizione nei primi anni di vita possa portare a una maggiore resistenza agli allergeni che scatenano l’asma.

05

Le cipolle alleviano gli attacchi di tosse dovuti all’asma.

Passiamo al campo alimentare dove troviamo una grande quantità di ricerche e articoli online su presunti effetti benefici delle cipolle per alleviare la tosse asmatica. In particolare si dice che abbia un effetto benefico respirare i vapori della cipolla tagliata piuttosto che mangiarla. Non ci sono evidenze scientifiche sull’efficacia di questo metodo che risulterebbe comunque innocuo purché non lo si usi in alternativa ai trattamenti prescritti dal medico.

06

Il latte aumenta la produzione di muco e quindi i sintomi dell’asma.

Probabilmente legata all’allergia al lattosio come potenziale causa scatenante di attacchi d’asma, la capacità del latte di aumentare la produzione di muco non ha trovato riscontro negli studi scientifici.

07

Vivere in un clima secco migliora l’andamento dell’asma.

Spesso viene consigliato di spostarsi in città con un clima più secco per combattere l’asma, mentre paradossalmente ad altri si dice che vivere in località costiere aiuta ad alleviare i sintomi.
È vero che in un clima secco e molto caldo può esserci una minore presenza di pollini, ma è possibile che sia più ricco di allergeni diversi che possono allo stesso modo portare ad attacchi d’asma.

Bibliografia

• Rubin BK. Paediatr Respir Rev. 2015; 16(2):83-7.
• Martínez-Gimeno A. Allergol Immunopathol (Madr). 2009; 37(6):309-13.

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